Rifugio Nordio e sella di Lom – Escursione invernale

Raggiunta in auto la località di Ugovizza imbocchiamo via Uque per dirigerci verso l’omonima valle (in alcuni periodi dell’anno viene richiesto un pedaggio di € 5). Superato qualche tornante ci dirigiamo verso il parcheggio della “Locanda al Camoscio” dove, una volta lasciata l’auto, inizierà la nostra escursione.

Come da previsioni, grazie soprattutto alle copiose nevicate delle settimane precedenti, il paesaggio si presenta ancora interamente ricoperto da un bianco strato di neve, ma, nonostante ciò, per la salita verso il Rifugio Nordio-Deffar non abbiamo reputato necessario l’utilizzo di ciaspole o ramponcini.

A metà mattinata, con il favore di una giornata non particolarmente fredda e piuttosto soleggiata, iniziamo finalmente il percorso che ci porterà verso il rifugio Nordio, alle pendici del monte Osternig. I primi passi li muoviamo seguendo alcune indicazioni relative al “Puanina Tour” (molto chiare e frequenti in tutta la zona) fino ad imboccare il sentiero CAI 507. Da qui la salita non presenta particolari insidie, nonostante mantenga una buona e costante pendenza fino all’arrivo al rifugio e, la pista forestale, grazie anche al passaggio di mezzi ed escursionisti, si presenta ben battuta e facilmente percorribile. Superati i primi metri di dislivello l’escursione, immersa sempre in un paesaggio completamente innevato, inizia finalmente ad offrirci scorci molto suggestivi e, attorno a quota 1400m, volgendo lo sguardo verso la valle si può finalmente ammirare in tutta la sua maestosità lo Jof di Montasio (affiancato da monte Piper e cima Due Pizzi).

Sullo sfondo l’inconfondibile Jof di Montasio

Proseguendo pochi metri ancora raggiungiamo finalmente il Rifugio Nordio-Deffar dopo un’ascensione durata complessivamente poco più di mezz’oretta. Giunti al rifugio e visto l’orario più che favorevole decidiamo di concederci soltanto una breve pausa caffè e di dirigerci verso la Sella di Lom, situata a soli 10 minuti dal rifugio.

Lasciando sulla destra il rifugio e seguendo le indicazioni che conducono alla sella, ci incamminiamo dunque su un sentiero che, rispetto ai tratti precedenti, si dimostra tutt’altro che battuto e piuttosto innevato. Come da indicazioni in brevissimo tempo raggiungiamo la nostra meta che, fin da subito, si presenta a noi in tutta la sua solitaria bellezza. La totale assenza di forme di vita in un paesaggio completamente innevato e puntellato da numerose baite e strutture in legno ci immerge in una pace e in un silenzio che sembrano trasportare questo luogo fuori dal tempo e che lasciano spazio solo ad una solitaria scoperta e contemplazione estatica del posto.

Arrivata ormai l’ora del pranzo ci dirigiamo nuovamente verso il Rifugio Nordio-Deffar (generalmente aperto durante la stagione invernale), dove, ad attenderci c’era un succulento e gustoso pasto caldo.

Rinfrancati dalla sosta e grati per le meraviglie contemplate durante la mattinata decidiamo dunque di fare ritorno all’auto seguendo la stessa via utilizzata per la salita.

DATI GLOBALI:

DIFFICOLTÀ TECNICA:

DIFFICOLTÀ FISICA: